DA UNA PROSPETTIVA ECCEDENTE. In dialogo con Antonio Capuano

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DA UNA PROSPETTIVA ECCEDENTE. In dialogo con Antonio Capuano

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Questo libro dialoga con la vulcanica personalità di Antonio Capuano e con la sua opera cinematografica, partendo dall’indissolubile commistione tra la sua dimensione artistica e quella personale, in un corpo a corpo con la sua storia, il suo mondo di appassionate preferenze e altrettanto radicali rifiuti, il suo sguardo singolare e sorgivo sulla vita e sul cinema. Composto da una lunga conversazione, nella prima parte, e da saggi critici nella seconda, il volume “fa esperienza” di Capuano approfondendo di volta in volta la regia e il rapporto con gli attori, la concezione del montaggio, la relazione con il paesaggio e con lo spazio urbano, il senso dell’inquadratura, la dialettica tra scrittura e realtà, l’assillo del tempo; incrociando così la vasta gamma di armonie e disarmonie di un percorso entusiasmante e vitale che eccede costantemente i margini. E rintracciando, come scrivono gli autori, «quel coraggio selvatico e quella autenticità materica che alimentano costantemente il bisogno di andare alla ricerca di una verità delle cose, dentro e fuori di sé».

Armando Andria (Napoli, 1978) è critico cinematografico, curatore, producer. Ha scritto per «Napoli Monitor» e «Sentieri selvaggi», è redattore di «Schermaglie cinema, inoltre». Ha preso parte, con due saggi sul cinema napoletano, al volume collettivo Lo stato della città (Monitor 2016). Come curatore indipendente ha realizzato retrospettive monografiche, cicli di proiezioni e laboratori sul cinema. Attualmente è impegnato nella produzione del film Gli ultimi giorni dell’umanità per la regia di Enrico Ghezzi e Alessandro Gagliardo.

Alessia Brandoni (Roma, 1972) dopo gli studi in giurisprudenza ha iniziato a lavorare come avvocata; parallelamente ha mantenuto sempre vivo il rapporto con il cinema, collaborando con i cineclub Detour e L’isola che non c’è, a Roma, dove ha curato rassegne monografiche su John Cassavetes, Ingmar Bergman, Patrice Chéreau, Chantal Akerman e Olivier Assayas. Scrive sulla rivista di cinema «Schermaglie cinema, inoltre», e coordina, insieme ad altri e altre, l’associazione culturale omonima.  

Fabrizio Croce (Roma , 1977) è critico cinematografico: è stato redattore per la versione on line di «Sentieri selvaggi» e attualmente collabora con «Close-Up, storie  della visione» e «Schermaglie cinema, inoltre», di cui è uno dei coordinatori. Con Sabina Curti ha realizzato il volume: Il cielo rovesciato: rifrazioni tra reale e immaginario nel cinema di Mario Balsamo (Bulzoni, 2020). Da quest'ultima esperienza ha creato un canale YouTube dedicato al cinema documentario in Italia.