In occasione dei Nastri d’Argento 2024, dove era candidato in sette categorie, tra le quali miglior regia, torniamo su un film , Enea di Pietro Castellitto, che ci aveva interessato molto per il suo ritratto originale, e dall’interno, della borghesia romana. Ne abbiamo parlato con il costumista Andrea Cavalletto.
Due parole su "Enea" di Pietro Castellitto
Ho letto la stroncatura, anzi l’invettiva, che Christian Raimo rivolge al film di Pietro Castellitto, Enea, e ne prendo spunto. Raimo esprime la “rabbia di classe” che si ha contro una famiglia ricca e potente, radicata nel cinema. Sicuramente è vero che si vorrebbe che tanti altri talenti potessero godere degli stessi mezzi e delle stesse facilitazioni. Ma c’è un ma, oltre al ricordo del fatto che a Raimo proprio non era piaciuto Liquorice Pizza. Discorsi politici, anticapitalisti e antilobbisti sono in generale legittimi, ma penso che sia necessario saper distinguere tra questi e i discorsi estetici, per onestà intellettuale. Fin qui, insomma, per dire che secondo me il film c’è, e con un portato di profondità e originalità che non mi aspettavo.
Pino Pinori ci ha lasciati. Ma continua a parlarci della luce
Ci ha lasciati oggi Giuseppe Pinori grande direttore della fotografia ma soprattutto grandissimo amico. Vogliamo ricordarlo con la sua stessa voce, con la bellissima introduzione che ha scritto per il suo volume La luce come compagna.
Nasce la piattaforma Indiecinema. Conversazione con Fabio Del Greco sul cinema d'essai in streaming
Anche in Italia finalmente qualcosa si muove sul fronte delle piattaforme digitali per il cinema indipendente. Mentre Adriano Aprà annuncia, nel convegno Fuorinorma del 14 dicembre 2019, uno sbocco digitale per la sua selezione di opere neosperimentali, è già in azione la piattaforma Indiecinema.it. Abbiamo incontrato il fondatore Fabio Del Greco per conoscere le caratteristiche di questo nuovo soggetto distributivo.
Nascita di un post-realista. Conversazione con Ludovico Cantisani
Ludovico Cantisani, nato a Roma nel 2001 da una famiglia di origine meridionale, ha scritto, diretto e prodotto il cortometraggio Penelopes, liberamente ispirato all’Ulisse di Joyce e patrocinato dall’Italian James Joyce Foundation. Partito sulla piattaforma di crowdfunding Ulule come corto a basso budget, Penelopes vanta la partecipazione del direttore della fotografia di Luciano Tovoli. Il film ha avuto la sua première a Terre di Cinema, a Catania, campus cinematografico diretto da Vincenzo Condorelli, ricco di eventi, anteprime e masterclass.
SEGNALIAMO CHE E’ IN CORSO IL PROSSIMO PROGETTO PER “BILOGIA DELL’URLO“: https://www.produzionidalbasso.com/project/bilogia-dell-urlo-tovoli-la-torre-cantisani/
La luce come compagna, by Giuseppe Pinori
Artdigiland edizioni is proud to present – in the context of Microsalon Italia 2019, organised at Cinecittà by AIC - Autori Italiani della Cinematografia – Giuseppe Pinori’s book La luce come compagna. Viaggi, incontri, miracoli di un autore della cinematografia. The presentation will take place on Saturday, 23 March at 11.30 a.m. at Cinecittà’s Teatro 1, in the presence of the author Giuseppe Pinori, Roberto Cicutto, Chairman of Cinecittà Luce, who has written the preface, the publisher Silvia Tarquini and publishing associate Caterina Sabato. The encounter will be introduced and chaired by Luciano Tovoli, as Chairman of AIC.
IL MONDO VIVENTE Eugène Green Retrospective
With the launch of the volume Il Mondo Vivente – Conversazione con Eugène Green, edited by Federico Francioni, edizioni Artdigiland is sponsoring in Rome, in the presence of Eugène Green, a retrospective of his films, with the collaboration of Casa del Cinema, Palazzo delle Esposizioni – Bookshop, Apollo 11, Cineclub Detour, Libreria Stendhal.
From March 19-23, a series of encounters will allow the public to meet Eugène Green and get to know his early films and his literary production. Film-maker and writer, belonging ideally to that particular movement defined as “transcendental” by Paul Schrader, Green approached the cinema at the age of fifty, after many years devoted to the revival of baroque theatre traditions in France, on which he is one of the leading experts.
His first film, Toutes les Nuits, won the Delluc Award for a first work in 2001, also winning the appreciation of the French master Jean-Luc Godard. His works have been presented at major international cinema festivals (Cannes, Berlin, Locarno, Rotterdam, Turin). Fundamental to familiarity with his work in Italy was the Turin Film Festival, which devoted a complete retrospective to him in 2014, edited by Massimo Causo and Roberto Manassero. In Rome, however, his films are still largely unknown.
Green is also the author of several novels, some published by Gallimard (La bataille de Roncevaux; La communauté universelle; Les atticistes), and important essays on baroque theatre (Le parole baroque, Desclée de Brouwer) and on the nature of cinematography (Poétique di cinématographe, Artes Sud).
The book and the retrospective show will be presented on March 19at 4 p.m. in the library of Palazzo delle Esposizioni, launching a series of encounters and showings over the following days at various cinemas and cultural venues in Rome.
Su Roma di Alfonso Cuaron
Mi è difficile uscire dalla commozione per Roma di Cuaron. Un film straordinario. Straordinario da molti, da tutti i punti di vista. Pura arte visiva, insieme cinema neorealista e contemporaneo, anzi futuro. L’inquadratura iniziale, sui titoli, è una dichiarazione di poetica, il particolare di un pavimento, un pavimento che si fa mondo, mondo di suoni anche, mondo bagnato dall’acqua, una struttura narrativa fatta di onde, l’acqua che si fa sporca (shit happens …), il riflesso di un aereo che si fa epoca e Storia, un tempo più vasto, uno spazio più vasto, l’apertura in alto del cortile.. ancora qualcosa in più, il cielo, c’era sempre stato ma non lo vedevamo…
Migrazioni, memoria, utopia, omaggio a Marc Scialom
In occasione dell’uscita del volume di racconti Pourquoi ? Conte avec mort inopinée de son auteur, edizioni Artdigiland promuove, alla presenza dell’autore, Migrazioni, Memoria, Utopia. Omaggio a Marc Scialom, manifestazione di cinema, letteratura e coscienza civile realizzata in collaborazione con AAMOD - Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, festival I Milleocchi, Institut français Italia, libreria Stendhal, Apollo 11 e cineclub Detour. Dal 14 al 21 settembre, una serie di appuntamenti permetterà al pubblico romano – con una puntata a Trieste per I Milleocchi – di incontrare Marc Scialom e di conoscere il suo cinema e la sua produzione letteraria. Scrittore, cineasta, traduttore francese della Divina Commedia di Dante, residente oggi ad Avignone, Scialom è autore di due lungometraggi: Lettre à la prison (1969) e Nuit sur la mer (2012) che trattano, in maniera soggettiva e poetica, i temi dell’identità culturale dei migranti, delle derive del post colonialismo e del razzismo sotterraneo o esplicito, toccando l’aspetto della vulnerabilità della donna in tali contesti. Il 20 settembre all’Apollo 11, nell’ambito dell’incontro con l’autore, sarà presentato il libro Impasse du cinéma. Esilio, memoria, utopia, curato da Mila Lazic e Silvia Tarquini, che ricostruisce la complessa vicenda biografica e artistisca di questo prezioso autore ancora troppo poco conosciuto.
Artdigiland is partner of the Adriano Apra' project Fuorinorma
Read the Apra' presentation, from the site: www.fuorinorma.it
The neo-experimental way of Italian cinema
by Adriano Aprà
Upstream.
There was Roberto Rossellini. There was (overground) Michelangelo Antonioni. There was Federico Fellini (but not always to my taste). There were, in the '60s and later, Pier Paolo Pasolini (including documentaries), Marco Bellocchio (including documentaries), Ermanno Olmi (including documentaries), Bernardo Bertolucci, Marco Ferreri, Vittorio De Seta (including documentaries). And there was a very marginalized – but today re-evaluated – Italian underground (Piero Bargellini, Alberto Grifi, Tonino De Bernardi, Alfredo Leonardi, Massimo Bacigalupo, Adamo Vergine, Guido Lombardi-Anna Lajolo, Paolo Brunatto, Gianfranco Brebbia), even with a few stars who did not consider themselves underground: Carmelo Bene (from theater), and Mario Schifano (from visual arts).
Then came the crisis of the mid-70s. The older managed to keep going but the younger felt orphans, without fathers or culture medium. Meteors. The attempt to make new films, new forms, collides with production and distribution hostile conditions. However, something has emerged, although still marginal. And then there was the presence in Italy of Danièle Huillet and Jean-Marie Straub.
In the 80s, the situation has not changed.
The 90s have seen revivals, but always localized at the margins. Compared to the dominant attempt to return to a traditional narrative cinema, some adventurers try to propose a new way of making films, uprooted from the past.
Manuela Morgaine: The Missing Link Between Contemporaneity and Myth
We are republishing also in English this 2015 interview with Manuela Morgaine in honor of her being awarded the Ex-Aequo Prize for Best Feature at the “Detour on the Road Festival” in Rome for the movie ANOTHER WORLD – those who come by sea (2016).
This interview was originally conducted for that year’s screening of Lightning, in collaboration with Artdigiland. With a four-hour runtime Lightning is something of a “monster.” It is a probing and poetic look at the natural phenomena and legends surrounding lightning, and its relationship to human energy, love, Eros, melancholy, healing and dance.
Interview conducted by Silvia Tarquini, in collaboration with Alessandro Poggiani
English translation:David H. Pickering
Manuela Morgaine, un court-circuit entre mythe et contemporanéité
A l’occasion du prix ex-aequo pour le meilleur long métrage à ANOTHER WORLD - ceux qui arrivent par la mer, remis par le Festival Detour on the Road 2016 (Rome), nous publions l’entretien avec Manuela Morgaine à propos de son film précédent, Foudre. Cet entretien a été réalisé lors du passage de Foudre au même festival en 2015, en collaboration avec Artdigiland et avec Riccardo Garbetta pour la réalisation des sous-titres italiens. Film "monstre", d’une durée de 4 heures, Foudre explore de manière poétique les mythologies et les phénomènes liés à la foudre, en les rattachant à l'énergie humaine, à l'amour, à l'éros, à la mélancolie, à la guérison, à la danse.
Manuela Morgaine, un cortocircuito tra mito e contemporaneità
In concomitanza con il premio ex aequo al miglior lungometraggio riportato all'edizione 2016 dell'On the Road Film Festival del cineclub Detour di Roma, pubblichiamo la conversazione realizzata con Manuela Morgaine nel 2015 in occasione del passaggio di Foudre, in collaborazione con Artdigiland, alla precedente edizione del Festival. Film "monstre" di 4 ore, Foudre esplora in maniera profonda e poetica le mitologie e i fenomeni legati al fulmine, collegandoli all'energia umana, all'amore, all'eros, alla melancolia, alla guarigione, alla danza.
Intervista di Silvia Tarquini, in collaborazione con Alessanrro Poggiani
Prima di Foudre facevi teatro, letteratura, ti occupavi di arti visive...Ho fatto la scrittrice per tanti anni, ho diretto una compagnia di teatro, che ho ancora, si chiama Envers Compagnie, con la quale faccio performances. Ora sono anche artista visiva, lavoro spesso alla radio, e con France Culture, quindi ho sempre lavorato con i testi, la voce, l’immagine, la lingua, anche la scultura, che è molto importante per me. Forse Foudre viene anche dal tentativo di mettere insieme tutte queste forme, dalla combinazione di tutte queste arti che, secondo me, parlavano in un modo troppo chiuso. Cercavo una forma di arte totale, nel senso wagneriano.
Kiarostami, un videoartista. Luca Bigazzi racconta Abbas Kiarostami
In omaggio a uno dei giganti del cinema appena scomparso, pubblichiamo il capitolo dedicato a lui del volume intervista La luce necessaria, a cura di Alberto Spadafora (I ed. 2012, II ed. 2014)
Nel 2010 sei stato chiamato da Abbas Kiarostami. Un punto di arrivo?
Definitivo. Da quel giorno ho pensato: “Va bene, è fatta, quello che dovevo fare l’ho fatto”. Abbas è stato uno dei registi che più ho amato nella vita. Sono sempre stato al di qua di ogni riflessione critica di fronte a ogni suo film. Ho adorato i film di Abbas fin da giovane: la sua filmografia così spiazzante, fatta di titoli apparentemente così diversi tra loro, dal realismo alla videoarte, dall’intellettualismo all’umanesimo, fino al romanticismo. Lavorare con Kiarostami è stato il punto di arrivo della mia carriera, se non della mia vita. Con lui ho avuto una sensazione che mi era capitata con Gianni Amelio: in entrambe le occasioni mi sono chiesto se me lo meritassi. Essendo un cinefilo, non riesco mai a lasciare da parte l’emozione di lavorare nel mondo che amo, quello del cinema, e quando entro in contatto con persone come Amelio e Kiarostami provo l’imbarazzo di non meritarlo, ma al tempo stesso mi esplode il cuore.
Artdigiland al Bergamo Film Meeting
Presentazione del volume L’avventura di uno spettatore. Italo Calvino e il cinema. Con Nuccio Lodato e Marcello Seregni
Modera Lorenzo Rossi (Cineforum web)
9 marzo 2016 ore 18.00
Spazio Incontri / Bookshop piazza della Libertà Bergamo
Artdigiland collabora con il Bergamo Film Meeting (5-13 marzo 2016) e presenta il volume di Lorenzo Pellizzari L’avventura di uno spettatore. Italo Calvino e il cinema, nella nuova edizione ampliata realizzata per il trentennale dello scrittore. Presentano il libro Nuccio Lodato (Università di Padova) e Marcello Seregni (Artdigiland). In occasione del festival, ed entro le sue date, Artdigiland offre in omaggio ai nuovi iscritti alla newsletter (http://www.artdigiland.com/newsl) l’ebook La luce necessaria. Conversazione con Luca Bigazzi, a cura di Alberto Spadafora (l’ebook è diponibile per il download alla fine del processo di iscrizione). Sempre in occasione della partnership con il Bergamo Film Meeting, Artdigiland offre a 4 euro, invece che 5.90, l’ebook Il calendario del cinema di Lorenzo Pellizzari (disponibile su amazon.com). Queste offerte sono valide anche per tutti i nostri contatti e i loro amici! Passa parola!
Artdigiland at the Bergamo Film Meeting
Presentation of the book L’avventura di uno spettatore. Italo Calvino e il cinema. With Nuccio Lodato and Marcello Seregni
Chaired by Lorenzo Rossi (Cineforum web). March 9 2016
Artdigiland has teamed up with the Bergamo Film Meeting (5-13 March 2016) to present the book by Lorenzo Pellizzari, L’avventura di uno spettatore. Italo Calvino e il cinema in its new extended edition produced for Calvino's thirtieth anniversary. The book is presented by Nuccio Lodato (Padua University) and Marcello Seregni (Artdigiland). During the festival Artdigiland will be giving anyone subscribing to the newsletter a copy of the eBook La luce necessaria. Conversazione con Luca Bigazzi, edited by Alberto Spadafora (the eBook can be downloaded at the end of the registration process), and is offering the eBook Il Calendario del Cinema, by Lorenzo Pellizzari (available on amazon.com) at 4 euros instead of 5.90. These offers are also valid for existing subscribers and their friends! Spread the word!
Per Corso Salani. Artdigiland annuncia l'edizione in dvd di MIRNA / Remembering Corso Salani. Artdigiland announces the edition on DVD of MIRNA
Terre tra due fiumi. Intervista a Maurizio Carrassi
Terre tra due fiumi di Maurizio Carrassi è un lavoro su sei personaggi, iraniani e irakeni, da più di trentanni nel nostro paese e cittadini italiani, ben inseriti, con professioni riconosciute e creative. Tutto girato a Roma, in una location diversa per ogni personaggio, ma con inserimenti di materiali visivi provenienti da Iran e Irak, il film innesca percorsi tra passato e presente, tra terra di origine e terra di approdo, tra miti di antiche civiltà, sempre presenti, e realtà quotidiane. Abbiamo intervistato l'autore in occasione del passaggio del film al Detour on the Road Film Festival il prossimo 17 dicembre.
Artdigiland sostiene "Foudre" (Fulmine) di Manuela Morgaine
Per la prima volta in Italia, Foudre (Fulmine), della durata di 3.50 h, è in programma presso il Cineclub Detour (via Urbana 107 Roma) il 7 dicembre per il Detour on the Road Film Festival. Sara’ proiettato in due parti: ore 17.30 parte I, a seguire aperitivo alla presenza di Manuela Morgaine; ore 20.15 parte II, a seguire incontro con Manuela Morgaine, moderato da Roberto Silvestri.
La versione italiana del testo, per i sottotitoli, è stata realizzata da Riccardo Garbetta e Silvia Tarquini.
Artdigiland soutient "Foudre" de Manuela Morgaine
©Alex Hermant
FOUDRE, un film de Manuela Morgaine sera présenté dimanche 7 décembre 2014 dans l’enceinte du Ciné club Détour, siège du DETOUR ON THE ROAD FILM FESTIVAL (Via Urbana 107 rione Monti Roma). Manuela Morgaine, cinéaste française est ancien Prix de Rome (1994).
Le film, produit par Mezzanine Films et Envers Compagnie, sera prochainement distribué en dvd par Shellac. Il a été présenté en première mondiale au Festival International de Rotterdam en 2013, puis a été accueilli au Festival International de Moscou, de Saint Pétersbourg, au Festival Tmobile New Horizons de Wroclaw en Pologne, au Festival International du film de Pune et de Yashwant en Inde. Il a obtenu le “Prix de la Recherche la plus fructueuse des sources de l’impossible” au Festival International de Saint Pétersbourg.
FOUDRE est une légende en quatre saisons, un horizon cinématographique qui se ramifie à la manière d’un éclair. Ses histoires traversent simultanément différents pays et se déroule sur plusieurs siècles. L’automne suit un chasseur d’éclairs. L’hiver regarde la mélancolie. Le printemps fait revivre un fou de Dieu qui a vécu quarante ans sur une colonne en Syrie. L’été, une adaptation de La dispute de Marivaux, met en scène la rencontre foudroyante de deux créatures d’intensité.
Pour la première fois en Italie, FOUDRE, d’une durée de 3H50, sera projeté en deux parties: à 17H30 la première partie, suivi d’un apéritif en présence de Manuela Morgaine. A 20H15 la deuxième partie sera suivie d’une discussion avec la réalisatrice et animée par Roberto Silvestri.
La version italienne du film, son sous-titrage, a été réalisé par Riccardo Garbetta et Silvia Tarquini.